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Storia
L’ invidiabile posizione geografica di Telese - una fertile pianura prossima alla confluenza fra i fiumi Volturno e Calore - indusse i Sanniti, antico popolo italico, a fondarvi un insediamento dal nome TULISIOM. Purtroppo non sono molte le tracce archeologiche di quel periodo, mentre abbondano quelle della successiva città romana. Infatti l’antica città romana di TELESIA progenitrice dell’attuale cittadina, sorge a metà strada fra Telese e S.Salvatore Telesino, aveva un impianto ippodameo, cioè tre assi stradali principali tagliati ortogonalmente da altri di sezione inferiore. Circondata da mura, Telesia era dotata di quelle strutture tipiche di una città romana, come ad esempio il Teatro, l’ Anfiteatro, le Terme, la cisterna e l’ acquedotto, tutte opere facilmente visibili. Patria di Caio Ponzio Telesino duce sannita vittorioso sui romani nelle Forche Caudine (321 a.C.), la città è citata per la prima volta quando Livio in occasione della Seconda Guerra Punica (III a.C.), la dà occupata da Annibale. Nel 214 a.C. occupata stabilmente dai Romani, ne divenne colonia. La vita civile era governata dal consiglio dei decurioni chiamato “Ordo Splendidissimus Telesinorum” mentre spicca nell’aspetto religioso il culto di Ercole. Convertita al Cristianesimo nel IV d.C. fu sede vescovile (dal 465) e nell’Alto Medio Evo di un gastaldato del Ducato di Benevento.
Vittima di scorrerie saracene, con i Normanni divenne Contea e raggiunse il massimo splendore. Risalgono a questo periodo gli Statuta Civitas Thelesie, documento che regola la vita civile della Universitas Thelesie. Nel 1349 fu completamente distrutta da un terremoto che sconvolse l’assetto idrologico della zona che diventò paludosa. Dopo alterne vicende il feudo passò ai Ceva Grimaldi che elessero la loro residenza a Solopaca, lasciando Telese nel più totale abbandono.
Ma ben presto con l’avvento dei francesi e le riscoperte qualità terapeutiche delle acque solfuree, il centro è via via cresciuto diventanto polo di servizi per l’intera Valle Telesina.
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