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Il Lago
Tra le numerose attrattive ambientali di cui il territorio comunale di Telese è ricco vi è il lago. Esso è ubicato a sud-est del centro abitato, non lontano dalle sponde del fiume Calore e ha, inoltre, una posizione piuttosto centrale nella valle telesina essendo visibile da tutti i rilievi che la circondano.
Questo piccolo specchio d’acqua (49.000 m2 circa e circonferenza di circa 850 m) ha una forma quasi circolare ed una profondità che si aggira sui 20 -25 m. Spesso, questa sua forma circolare ha fatto pensare ad una sua origine vulcanica, come la bocca di un cratere estinto e ripiena d’acqua. Niente di più falso. E’ infatti risaputo che questa area della Campania non è stata soggetta in epoche geologiche a fenomeni vulcanici. L’origine del lago di Telese è dunque da ricercarsi nella natura dei terreni e delle rocce che costituiscono il substrato su cui sorge Telese.
Buona parte del centro abitato poggia su una placca di travertino. Questa roccia di origine chimica (si è formata dalla precipitazione del carbonato di calcio di cui l’acqua delle sorgenti del Grassano sono estremamente ricche), chiamata dalla gente del luogo “rudine”, se attraversata dalle acque può disciogliersi e quindi creare delle cavità. Il processo che ha dato origine alla conca del lago è avvenuto tramite la dissoluzione di questa roccia dal basso verso l’alto. Si è creata, quindi una cavità, la cui volta è crollata quando è diventata troppo sottile. Questo tipo di cavità viene chiamata “dolina da crollo” ed è generata dal fenomeno molto diffuso a Telese: il carsismo. Successivamente il fondo e le pareti di questa cavità venuta a giorno sono state ricoperte da terreni impermeabili. Infine l’acqua che si è riversata in questa conca ed ha dato origine al lago.
L’origine del lago è “scritta” lungo le sue sponde. Infatti, in alcuni punti è possibile vedere il travertino affiorare, soprattutto lungo la parte est. Il questa roccia, se guardata attentamente, si possono riconoscere le impronte di foglie, frustoli di vegetali e piccole lumachine che sono state intrappolate e ricoperte dal calcare. Si può cosi osservare uno spaccate della vita vegetale ed animale di circa 20.000 anni fa. Oggi al posto delle foglie e dei frustoli vegetali sono rimasti i calchi di questi, e la roccia si presenta con numerossimi buchi, spazi lasciati vuoti appunto da queste parti di vegetali oramai decompostisi.
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